
Elia Chiesa, violino
Luigi Visco, violoncello
Christian De Luca, pianoforte
Il Trio Liszt nasce nel 2024 dall’incontro di tre musicisti italiani che condividono una solida esperienza solistica e cameristica, oltre a una visione comune della musica da camera: profonda, appassionata e attenta al dialogo tra gli interpreti.
Fin dalle prime esibizioni il gruppo si distingue per la coesione interpretativa, la raffinatezza timbrica e un intenso slancio comunicativo.
La formazione dei tre musicisti è di altissimo livello e affonda le radici in alcune delle istituzioni più prestigiose al mondo, tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Juilliard School di New York, l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, l’Accademia Chigiana di Siena, la Hochschule der Künste di Berna e la Hochschule für Musik und Theater di Monaco.
Nel loro percorso hanno avuto modo di collaborare e confrontarsi con figure di primo piano come Giovanni Sollima, Corinna Belcea, il Quatuor Ebène, Antonio Meneses e David Geringas.
Attualmente il trio è seguito da Pierpaolo Maurizzi, dal Trio di Parma e da Patrick Jüdt.
Nel 2026 il Trio si afferma a livello internazionale con il Terzo Premio al X International Stasys Vainiūnas Chamber Music Competition di Vilnius e con il Grand Prix al 3rd Dragon Competition, che porterà l'ensemble in una tournée in Cina nel 2027.
I componenti del Trio hanno calcato alcune tra le più importanti sale da concerto europee, tra cui la Philharmonie de Paris, la Flagey di Bruxelles, la Konzerthaus di Berlino, il Musikverein di Vienna, la Sala Verdi di Milano e la Alice Tully Hall del Lincoln Center di New York.
Hanno inoltre partecipato a festival di grande rilievo come la Società del Quartetto di Milano, Bologna Festival, Lingotto Musica e Philharmonie de Paris.
Ognuno dei membri vanta importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Franco Abbiati della Critica Italiana, il Premio Orpheus in Svizzera e il Concorso Paolo Borciani.
Come ensemble, il Trio Liszt affronta un repertorio che spazia da Haydn alla musica contemporanea, con un’attenzione speciale alla riscoperta e valorizzazione del repertorio cameristico italiano.
Il Trio fa parte del prestigioso circuito de “Le Dimore del Quartetto”, riconoscimento che ne conferma la qualità artistica e l’originalità del progetto.
Il Trio è profondamente grato alla Thomastik-Infeld per il costante e prezioso sostegno.
Tra i progetti futuri spicca, a partire dal 2026, l’incisione integrale dei Trii di Beethoven, in occasione delle celebrazioni beethoveniane.
Elia Chiesa suona un violino Nicolò Gagliano del 1736, mentre Luigi Visco suona un violoncello Giovanni Battista Genova del 1770.